Pesaro, primo aprile 2025 — Una visita all’associazione ‘Amici dell’Ippoterapia’ a Villa Ceccolini, con l’obiettivo di sostenere una realtà che, con la propria attività, aiuta decine di famiglie e ragazzi o ragazze con problemi fisici, psichici o relazionali. Era proprio questo lo scopo dell’appuntamento in programma oggi, quando il sindaco Andrea Biancani e l’assessore comunale alle Politiche Sociali, Luca Pandolfi, sono arrivati alla struttura di via Fontesecco a Pesaro. Quella di Villa Ceccolini “è una preziosa realtà del nostro territorio, che supporta tantissime famiglie pesaresi grazie alle loro attività rivolte a bambini e adulti con problematiche fisiche, psichiche o relazionali — hanno detto entrambi durante l’appuntamento — Lo fanno attraverso i cavalli, con progetti e percorsi personalizzati e realizzati oggi da quattro giovani volontari e professionisti, che mettono la loro esperienza, ma soprattutto la loro umanità a servizio della nostra comunità”.
L’Associazione ‘Amici dell’Ippoterapia’ è “un’eccellenza del nostro territorio di cui andiamo molto orgogliosi, che attualmente segue 24 ragazzi in situazione di disagio o con disabilità motorie o neurologiche — hanno aggiunto — Per riuscire a garantire con continuità i servizi alle famiglie che ne hanno bisogno, l’associazione necessita del supporto, in primis economico. Il Comune sta cercando di trovare un modo, anche in collaborazione con altre realtà, per riuscire a stare vicino a questa bellissima associazione, ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.
In favore di questa possibilità “sono già diverse le aziende del territorio che attualmente sostengono questo progetto, che ringraziamo — è l’appello del sindaco Biancani e dell’assessore Pandolfi — ma invitiamo altri imprenditori a vedere, con i propri occhi, quanto sia importante sostenere il lavoro che viene svolto”. L’attività delle associazioni “è fondamentale perché aiuta ragazzi con difficoltà ad integrarsi e vivere tempo di qualità, rendendoli un po’ più indipendenti — hanno concluso entrambi — Parallelamente sostengono le loro famiglie, le ‘alleggeriscono’, anche se solo per poche ore a settimana”. Un altro fatto che le istituzioni riterrebbero bello e conveniente “è che ci fossero altri imprenditori disponibili a sostenere il progetto, per aiutare le famiglie nel pagamento del servizio o addirittura fornirne di gratuiti”.
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