Un’operazione della polizia di Palermo ha portato all’esecuzione di un’ordinanza applicativa di misure coercitive e interdittive nei confronti di cinque persone, tra cui due imprenditori e tre professionisti sanitari, accusati di corruzione e turbativa d’asta. Tra gli indagati figurano un imprenditore nel settore delle forniture sanitarie, una donna anche lei imprenditrice, il funzionario amministrativo, il chirurgo vascolare, e il cardiologo, tutti in servizio presso ospedali palermitani.
Le indagini hanno rivelato che l’imprenditore, in accordo con i due medici, avrebbe cercato di influenzare la scelta dei prodotti sanitari da utilizzare nelle strutture ospedaliere, in cambio di somme di denaro. Le operazioni illecite avrebbero compromesso la regolarità di due gare pubbliche per la fornitura di materiale sanitario, permettendo così agli imprenditori di aggiudicarsi l’appalto attraverso pratiche manipolative.
Il provvedimento del giudice ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per quattro dei coinvolti e la sospensione per un anno dei due imprenditori dall’esercizio della loro attività e da incarichi direttivi in altre aziende. Per il funzionario amministrativo e i due medici, è stata disposta la sospensione dal pubblico ufficio per lo stesso periodo. Inoltre, la ditta è stata esclusa dalla possibilità di contrattare con la pubblica amministrazione per un anno.
Un’inchiesta che getta luce su come la corruzione possa minare la trasparenza delle gare pubbliche e la qualità dei servizi sanitari, con un impatto diretto sulla salute dei cittadini.
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