Aula: Geotermia, il punto sull’accordo con Enel Green Power


La comunicazione del presidente della Regione Eugenio Giani e la risposta all’interrogazione del vicepresidente Stefano Scaramelli (IV)

comunicato n. 0305

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Firenze – “La geotermia è un modello che la Toscana assume non solo sul piano nazionale, contribuendo alla decarbonizzazione nella produzione di energia elettrica ma è un esempio a livello mondiale”. Così il presidente della Giunta Eugenio Giani apre la comunicazione sulla geotermia all’Aula.

Un breve excursus storico per ricordare che la geotermia è nata in Toscana 121 anni fa, “le tecnologie geotermiche – afferma – sono nate qui per la prima volta al mondo, nel 1818, per la produzione di acido borico” e che “già oggi genera tanta elettricità rinnovabile da equiparare il 33% del fabbisogno toscano”. Giani ha parlato, poi, dell’accordo con Enel Green Power, “il soggetto che per know-how ha legittimazione mondiale” e che è “titolare delle otto concessioni geotermoelettriche in scadenza sul territorio regionale”. “Una trattativa sofferta – aggiunge Giani – ma finita bene anche se per il momento è un’intesa generale, restano da rimodulare gli interventi, le compensazioni da calibrare sui singoli comuni”. Il presidente spiega che si vuol potenziare la coltivazione della geotermia per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di autonomia energetica e di decarbonizzazione ma allo stesso tempo allo sviluppo sostenibile dei 16 comuni geotermici.

Parlando di cifre “l’accordo prevede un termine di investimenti in 20 anni di 3 miliardi di euro da Enel Green Power per assicurare innovazione, i più elevati standard di sicurezza ambientale in tutti gli impianti, il controllo delle emissioni, la qualità dell’ambiente e prospettive occupazionali e per tre nuove centrali geotermoelettriche, a Bagnore, Piancastagnaio e Monterotondo Marittimo”. “Di questi 3 miliardi – continua – 400milioni andranno ai comuni per le richieste dei territori” e inoltre, “i comuni geotermici riceveranno nei loro bilanci una media di 30-32 milioni annua di royalties”.

Giani ha parlato del potenziamento della viabilità a beneficio di imprese e cittadini con investimenti infrastrutturali. “Un accordo – ha detto – che mette le basi alla sostenibilità del futuro: con questi investimenti miriamo a raggiungere con la geotermia il 40per cento del fabbisogno energetico regionale (oggi siamo al 34 per cento) e aggiungendo le altre rinnovabili, si arriverà al 60 per cento di energia pulita prodotta in Toscana”.

Fondamentale per Giani anche il risparmio per famiglie e imprese dei territori interessati legato al teleriscaldamento “Enel si impegna con questo accordo ad una riduzione di circa il 50 per cento per le famiglie e fino all’80 per cento per le imprese”.  “Le 10 concessioni si traducono in 34 centrali con la previsione di realizzarne altre 3 (37 totali)”

In chiusura il presidente ha risposto all’interrogazione del vicepresidente Stefano Scaramelli (IV) in merito alla progettazione di interventi di collegamento viario tra il raccordo autostradale Firenze-Siena nell’area della Valdelsa all’area geotermica della Val di Cecina.

“L’interrogazione – ha detto – si inserisce in una delle opere che abbiamo contrattato: tra i 400milioni che vanno al territorio, 60 vanno per un’opera che va oltre i singoli comuni e tocca la valutazione strategica dei collegamenti, fondamentali per il territorio e per le imprese”.  “Sessanta milioni – ribadisce il presidente – sono indicati nella prima progettazione per collegare in modo più diretto l’area di San Dalmazio al bivio Bulera, i comuni interessati sono Pomarance e Val di Cecina, i due interventi costeranno 72 milioni di cui 60 dall’accordo Enel.”

“Un’interrogazione che tiene insieme i territori pisani e senesi – ha commentato Scaramelli – . La riflessione era per capire se questo collegamento potesse agevolare le relazioni tra Casole d’Elsa e Radicondoli. Vedremo appena le progettualità saranno realizzate“. (SEGUE)

 

Responsabilità di contenuti, immagini e aggiornamenti a cura dell’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Toscana



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